Segnaliamo due meritori interventi a favore della popolazione italiana colpita dal Coronavirus. Il primo è quello del prestigioso istituto scientifico Eurac Research con sede a Bolzano: dai suoi partner cinesi della Hebei Academy of Social Sciences ha ricevuto dispositivi di protezione –  esattamente 8.000 mascherine professionali, 300 occhiali protettivi, 350 visiere e 50 tute protettive –, prontamente donati da Eurac Research alla Protezione Civile, che li ha messi a disposizione dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per essere distribuiti in tutta la provincia.

“Siamo in contatto con l’Università di Hebei, nel nord della Cina, da quando lo scorso anno alcuni ricercatori cinesi parteciparono al nostro congresso mondiale sull’agriturismo. Da allora siamo rimasti sempre in contatto” – spiega Eleonora Psenner di Eurac Research – “Con la pandemia i nostri rapporti sono diventati ancora più stretti, ci siamo sentiti in modo regolare per aggiornarci sulla situazione nelle nostre regioni. E da questo rapporto è nata l’iniziativa dei colleghi cinesi di raccogliere e inviare questo materiale protettivo a Bolzano”. Stephan Ortner, direttore di Eurac Research, ha dichiarato: “Questa vicenda è un ottimo esempio per mostrare il valore della nostra rete di ricerca al di là della pura attività di studio e di cooperazione nei progetti. I nostri partner di Hebei ci hanno inoltre messo in contatto con altri produttori ai quali possiamo rivolgerci per materiale protettivo aggiuntivo in futuro”.

I dispositivi di protezione donati dalla Hebei Academy of Social Sciences e da Eurac Research.
(Ufficio stampa Eurac Research)

L’altro meritorio intervento a favore della popolazione italiana colpita dal Coronavirus è quello del mondo venatorio italiano, che ha donato oltre 1.600.000 euro versati dai cacciatori con grande solidarietà. Elenchiamo i vari e relativi contributi per sostenere le strutture sanitarie, o almeno quelli di cui siamo a conoscenza, essendo stati veramente molti: Federcaccia Brescia a marzo ha donato otto ventilatori polmonari all’Ospedale Civile; La Federazione Italiana della Caccia ha devoluto la somma di 100.000 euro, di cui 80.000 all’Ospedale Spallanzani – polo nazionale di riferimento nei progetti di ricerca epidemiologica – e 20.000 alla Croce Rossa Italiana. Come ha spiegato Massimo Buconi, presidente di Federcaccia Nazionale, “scegliendo lo Spallanzani, dopo essersi confrontata direttamente con il ministero della Salute e il Direttore generale della ricerca, FIdC ha voluto dare un aiuto concreto a chi è impegnato ad approfondire le conoscenze su questo nuovo virus per combatterlo e, si spera, debellarlo in tempi brevi”; FIdC Bergamo e sezioni comunali hanno donato 72.000 euro alle Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST) della provincia; Federcaccia Toscana assieme alla Confederazione Cacciatori Toscani ha versato 10.000 euro;  Federcaccia Mantova  ha versato 10.000 euro; Federcaccia Novara ha raccolto anch’essa 10.000 euro, con cui ha acquistato cinque monitor multifunzione donati all’Ospedale Maggiore della Carità;  Federcaccia Sardegna ha donato 5.000 euro all’ATS Sardegna;  Federcaccia Umbra ha versato 18.000 euro agli Ospedali di Perugia, di Pantalla e di Terni; Federcaccia provinciale di Massa-Carrara ha devoluto 20.000 euro per l’acquisto di due respiratori per la sanità toscana; Federcaccia Lecco 7.000 euro all’Ospedale Alessandro Manzoni di Lecco; Federcaccia Emilia Romagna 108.000 euro alla Protezione Civile e alle Ausl locali; Federcaccia Frosinone 18.000 euro per l’Azienda Sanitaria di Frosinone;  Federcaccia Ancona 31.000 euro per l’acquisto di strumentazione tecnica per terapia intensiva di tre presidi ospedalieri della provincia (Fabriano, Jesi, Senigallia); Federcaccia Foggia 7.400 euro all’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti per l’acquisto di 812 tute protettive; Federcaccia Valle d’Aosta ha versato 5.000 euro all’Azienda sanitaria locale; Federcaccia Pesaro e Urbino 11.000 euro agli ospedali del territorio; Federcaccia di Rezzoaglio 7.000 euro all’Ospedale di Lavagna e alla Croce Rossa;  Federcaccia Campania 20.000 euro al Centro ricerche della Fondazione Pascale; Federcaccia Verona 15.000 euro all’Azienda sanitaria locale; Federcaccia Forli-Cesena e sezioni comunali ha versato 13.000 euro alla  Protezione Civile e agli ospedali locali.

Attenzione, non abbiamo ancora finito! A queste si aggiungono le donazioni fatte da varie sezioni provinciali (Lodi, Cremona, Como, La Spezia, Macerata), comunali (Pantalla, Borgo Franco sul Po, San Giorgio su Legnano, Castelnuovo Rangone, Apiro) e dai settoriali (come i 1.000 euro donati dall’Unione Nazionale Cacciatori Falconieri), oltre alle raccolte fondi come quella della FIdC Toscana (35.000 euro), della FIdC Friuli Venezia Giulia (30.000 euro) e del Coordinamento nazionale cacciatrici Federcaccia (12.000 euro). Ammirevole la dichiarazione dell’Associazione Cacciatori Trentini: “Tanti non ci conoscono, molti hanno dei pregiudizi, ma il nostro cuore batte per tutti”. E hanno donato ben 100.000 euro all’Apss della provincia di Trento. “Tale iniziativa – ha spiegato Stefano Ravelli, presidente dell’associazione – ha per noi un autonomo, quanto rilevante, valore morale e di solidarietà sociale che in ogni caso la giustifica di per sè. Confidiamo che essa possa comunque contribuire anche a rendere percepibile alla collettività l’effettiva immagine dei cacciatori trentini, positiva e corrispondente al ruolo sociale che, molte volte silenziosamente, svolgiamo all’interno delle nostre comunità”.

Una squadra di cacciatori cilentani (foto Il Giornale del Cilento).

La lista è lunga: l’Associazione Nazionale Libera Caccia ha stanziato 10.000 euro per l’acquisto di un ventilatore polmonare e attivato un conto corrente riservato alle donazioni che saranno girate al Servizio Sanitario Nazionale. A questa raccolta fondi si aggiungono le altre donazioni fatte dalle sezioni regionali, provinciali e comunali di Libera Caccia: ANLC Veneto, 17.000 euro in favore della Regione;  ANLC Milano e ANLC Cremona, 5.000 euro ciascuna, e così quella di Pavia che ha donato 5.000 euro al Policlinico San Matteo;  ANLC Mantova ha donato 8.000 euro per l’acquisto di un ventilatore pressovolumetrico per l’Asst provinciale, mentre quella di Brescia ha donato un ventilatore polmonare agli Spedali Civili; ANLC Cosenza ha raccolto 4.000 euro per l’acquisto di mascherine da parte dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. A queste si aggiungono le donazioni fatte da altre sezioni, come quelle di Frosinone, Pregnana, Lodi, Alessandria e Vercelli.

Anche l’Associazione Cacciatori Lombardi ha donato finora 5.000 euro agli Spedali Civili di Brescia, e lo stesso ha fatto ANUU Migratoristi, attivando con le sezioni regionali Anuu di Lombardia, Veneto e Emilia Romagna anche una raccolta fondi per aiutare il sistema sanitario di queste regioni.

Arci Caccia Marche ha donato 5.000 euro al Servizio sanitario marchigiano; Arci Caccia Piemonte 4.000 euro in favore della raccolta fondi organizzata dalla Fondazione Specchio del Tempo-La Stampa; Arci Caccia Toscana ha devoluto 5.000 euro al fondo per le emergenze ESTAR attivato da Regione Toscana; Arci Caccia Belluno 2.000 euro alla raccolta fondi ULSS1 Dolomiti; Arci Caccia provinciale VCO assieme alla Squadra Cacciatori Valec ha devoluto 2.300 euro al fondo per l’Emergenza Corona Virus; Arci Caccia Treviso ha donato 1.800 euro alla Regione; Arci Caccia Modena 5.000 euro all’Ospedale della città; Arci Caccia Puglia 1.250 euro alla Regione; il Circolo di Istia d’Ombrone (GR) ha donato 600 euro all’Ospedale di Grosseto; Arci Caccia Cuneo 3.000 euro all’Ospedale Carle; Arci Caccia Lombardia ha donato complessivamente 7.000 euro.

Anche Italcaccia ha stanziato 5.000 euro, avviando anche una raccolta fondi; Enalcaccia ha devoluto 15.000 euro alla Croce Rossa, oltre a Enalcaccia Mantova che ha donato 7.000 euro all’Asst provinciale; Enalcaccia Friuli Venezia Giulia 9.000 euro alla Protezione Civile regionale; Enalcaccia di Pontida 5.000 euro all’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo; Enalcaccia Brescia 1.000 euro alla Fondazione Comunità Bresciana Onlus, e altrettanti ne ha versati Enalcaccia Como alla SOS di Olgiate comasco.

Le Associazioni che compongono la Cabina di regia venatoria nazionale (FIDC, Enalcaccia, AnuuMigratoristi, Arcicaccia, ANLC, Italcaccia, Ente Produttori Selvaggina e CNCN-Comitato Nazionale Caccia Natura), hanno deciso di donare 31.500 euro alla Croce Rossa Italiana. Anche gli Ambiti Territoriali di Caccia e i Comprensori Alpini non sono stati da meno: l’Ambito Territoriale di Caccia Unico di Brescia ha donato 10 mila euro alla Fondazione della Comunità Bresciana Onlus, inoltre ha acquistato per una somma di oltre 50 mila euro cinque ventilatori pressovolumetrici, consegnati all’Ospedale Civile di Brescia; il Comprensorio Alpino Prealpi Bergamasche ha donato 10 mila euro alla delegazione di Bergamo della Croce Rossa Italiana; il CA Alpi Lecchesi 3.000 euro; il CA Prealpi Lecchesi 10.000 euro devoluti all’Ospedale Alessandro Manzoni; il Comprensorio Alpino n.2 di Vicenza ha donato 10.000 euro all’Ospedale di Santorso; i Comprensori Alpini della provincia di Sondrio 22.500 euro all’Ospedale Morelli di Sondalo; l’ATC Pianura Milanese ha versato 10.000 euro alla Regione Lombardia; l’ATC Pianura Bergamasca 10.000 agli ospedali della provincia; l’ATC 1 Del Destra Secchia 10.000 euro all’Asst di Mantova per l’acquisto di un ventilatore polmonare per l’Ospedale di Pieve; l’ATC di Lodi 8.000 agli ospedali del territorio; gli ATC della provincia di Forlì-Cesena 21.000 euro a favore dell’AUSL Romagna per l’acquisto di due unità di respirazione assistita destinate agli ospedali provinciali; gli ATC della provincia di Ravenna 6.000 euro per l’acquisto di materiale per l’allestimento dell’hub Lugo Covid Hospital; l’ATC di Piacenza 10.000 all’Ospedale di Fiorenzuola;  l’ATC della provincia di Modena 5.000 al Policlinico di Modena; l’ATC Cesenate 10.000 all’Unità Operativa di Terapia Intensiva dell’Ospedale Bufalini di Cesena; l’Atc 4 Montagna 10.000  all’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti; l’ATC di Caserta ha avviato le procedure per destinare 100.000 euro all’Asl di Caserta, con destinazione finalizzata all’Ospedale di Maddaloni. Gli ATC Salerno 1 e 2 hanno deliberato l’acquisto di attrezzature medico-sanitarie da donare agli ospedali in provincia di Salerno, rispettivamente per una somma di 27.450 e 8.000 euro.

Persino le squadre di caccia al cinghiale si sono mobilitate: le dieci squadre della caccia al cinghiale del comune di Castiglione della Pescaia hanno donato 2.000 euro per l’acquisto di mascherine da distribuire in vari reparti dell’Ospedale di Grosseto; la Consci, che riunisce tutte le squadre di caccia al cinghiale dell’Emilia Romagna, ha donato 100.000 euro ai presidi ospedalieri della regione; in Cilento i Cinghialai della Rocca di Roccagloriosa e Camerota, i Lupi del Cilento di Santa Barbara di Ceraso e le altre squadre di cacciatori di Cuccaro Vetere, Agropoli, Monteforte Cilento e Cicerale hanno raccolto circa 8.000 euro per gli ospedali di Agropoli, Sapri e Vallo.

Per finire, le associazioni venatorie venete hanno rinunciato a 300.000 euro, infatti con una lettera indirizzata al presidente, vice presidente e all’assessore competente della Regione, le associazioni venatorie del Veneto (Arci Caccia, Eps, ANLC, Italcaccia, FIdC, Enalcaccia, ACV Confavi, ANUU), hanno comunicato di voler rinunciare alle risorse stanziate dal bilancio regionale 2020 per il finanziamento delle attività progettuali previste dall’art. 39 bis della L.R. n.50/93, finalizzando l’utilizzo di tali risorse alle attività di cura e contrasto del Covid-19. I 300.000 euro destinati ai progetti delle associazioni venatorie potranno quindi essere spesi dalla Regione Veneto per affrontare l’emergenza sanitaria.

Indubbiamente il mondo venatorio per l’emergenza legata al Coronavirus ha dato moltissimo, e ciò rappresenta un vanto per l’Italia, che si sia a favore della caccia o meno. Avremmo voluto inserire in questo lungo elenco anche eventuali donazioni o raccolte fondi, a favore delle persone, erogate o messe in campo da associazioni ambientaliste o animaliste, ma non siamo riusciti a individuarne nonostante le attente ricerche. Anzi, un’associazione addirittura ha chiesto fondi allo stato per la propria attività a causa del calo di donazioni… Se i lettori o gli interessati vorranno segnalarci  donazioni a favore delle persone da parte delle suddette associazioni saremo ben lieti di comunicarle su Pan. Dobbiamo però segnalare che alcune associazioni ambientaliste hanno svolto e svolgono un duro e meritorio lavoro nell’aiutare i cani (e gatti, ecc.) dei proprietari ammalati o deceduti per Covid-19.