Pan affronta in questo numero un tema per nulla, finora, valutato e facente parte di un drammatico problema internazionale. Quest’ultimo è la pandemia di Covid-19, e tutti sappiamo cosa sia. Il primo, ossia il tema che Pan è l’unico giornale a livello internazionale a porre, è quello dell’ipotizzato rischio che il virus possa diffondersi proprio a causa dei cani messi in campo per individuare gli ammalati. Quindi da cane a cane.

     Il timore è che, attraverso questi cani, il virus si diffonda agli esemplari non solo delle nostre case, ma anche ad altri ambiti correlati, come i cani impiegati in pastorizia, nel mondo venatorio, nel settore dei cani da lavoro in genere ed eventualmente a specie animali che entrano in contatto con i cani da pastore. Per esempio il lupo, ma non solo. Nello speciale su questo tema pubblichiamo diversi interventi di prestigiosi scienziati e addetti ai lavori.

      Poi passiamo al Parmense, con diversi servizi: sulla storia e attività dell’Oasi Wwf dei Ghirardi di Borgotaro; sul folclore legato ai funghi nella zona, con un approccio volutamente umoristico; sul Museo del Bracconaggio e delle Trappole di Bardi.

     Quindi pochi argomenti, ma trattati molto approfonditamente.

 

                              Buona lettura.

                                                                                              Giovanni Todaro