Partiamo dal comunicato emesso a dicembre 2019 dalla confederazione Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) ed esattamente dalla Cia Toscana Centro, che riportiamo qui integralmente:

Animali domestici aggrediti a Pistoia. Situazione di pericolo non più solo per gli agricoltori.

Sono arrivati fino al centro abitato di Pistoia, in zona Ovest della città (San Giorgio), famelici e spietati. E così la scena che si è presentata agli occhi di alcuni cittadini è stata agghiacciante: animali domestici (cani e gatti) sbranati e divorati dai lupi. L’allarme degli agricoltori da alcuni anni – sottolinea Cia Toscana Centro – è stato spesso inascoltato; ora anche senza spostarsi in montagna o nelle campagne toscane, sono i cittadini ad essere in pericolo. I fatti accaduti la scorsa notte destano forte preoccupazione: “Per anni abbiamo parlato di danni all’agricoltura causati da ungulati e predatori – commenta il presidente di Cia Toscana Centro, Sandro Orlandini -, purtroppo senza risultati troppo positivi. Da qualche mese la situazione è precipitata e non più tollerabile, i lupi sono arrivati anche in città mettendo in pericolo le persone oltre che gli animali domestici. Nelle scorse settimane un lupo è stato fotografato davanti ad paddock di cavalli; oggi questo episodio incredibile e spaventoso di animali morti, dilaniati dai lupi. Siamo in una zona abitata, con case e persone, quest’ultimo attacco è avvenuto in un parcheggio, dove comunemente ci sono cittadini di tutte le età. Sono necessari interventi urgenti, non più soltanto per tutelare gli agricoltori e gli allevamenti, ma anche i cittadini comuni, visto che i predatori sono ormai arrivati in città”. L’equazione purtroppo è semplice: “Più cinghiali e caprioli sono presenti sul territorio – spiega Orlandini – e più predatori ci saranno, in cerca di cibo. Ma il conteggio sta ormai sfuggendo di mano alle istituzioni di tutti i livelli. Serve un’inversione di rotta senza perdere altro tempo e azioni concrete da parte del Governo e della Regione Toscana, per quanto attiene alle proprie competenze.

Premettiamo che Pan è perfettamente consapevole dei problemi causati dai lupi e che predazioni di bestiame e animali domestici sono effettivamente avvenute anche nel territorio di Pistoia. Siamo pure dell’opinione che i lupi, ma anche altri grossi animali potenzialmente pericolosi come i cinghiali, non debbano aggirarsi nei centri abitati, soprattutto per motivi di salvaguardia della pubblica incolumità. Pertanto bene fa Cia Toscana Centro a segnalare la situazione.

Il problema è che nello specifico la presunta incursione di lupi dentro la città di Pistoia, con cani e gatti sbranati in una sola notte, semplicemente non è provata. Purtroppo il comunicato è stato pubblicato da diversi giornali, anche a livello nazionale, e si suppone senza controllare le varie fonti istituzionali da parte dei media. In generale i comunicati stampa di tal tipo sarebbe bene inviarli quando c’è la certezza di un fatto con i relativi riscontri istituzionali, altrimenti si crea un danno d’immagine, perdendo di credibilità.  Analizziamo il comunicato di Cia Toscana Centro attinente la presunta strage di cani e gatti nella città di Pistoia. Nel comunicato c’è scritto:

a) “Sono arrivati fino al centro abitato di Pistoia, in zona Ovest della città (San Giorgio), famelici e spietati“. Ma nessuno li ha visti, e se anche li avesse visti è rimasto anonimo per gli enti competenti. Non ci sono fotografie – nel sito della Cia ce n’è una, ma senza data e priva di informazioni sulla provenienza – né video né testimonianze adeguate (ossia da parte di chi conosce realmente i lupi).

b) “E così la scena che si è presentata agli occhi di alcuni cittadini è stata agghiacciante: animali domestici (cani e gatti) sbranati e divorati dai lupi“. Chi sono i testimoni? Hanno fatto dichiarazioni con nome e cognome alle forze dell’ordine o almeno ai giornalisti? Non ci risulta, e quindi non esistono. Attenzione, per verificare abbiamo contattato la Polizia Provinciale di Pistoia: non risulta nulla, nessuna segnalazione, richiesta di intervento né di accertamento del fatto specifico; i Carabinieri Forestali di Pistoia, medesima risposta, non risulta nulla, nessuna richiesta di intervento né di accertamento del fatto specifico; il WWF di Pistoia, niente anche in questo caso. E poi, dove sono finite le carcasse dei cani e gatti, loro resti, peli, sangue, che secondo il comunicato sarebbero state notate? Se esistevano come sono state smaltite? Se fosse intervenuta l’Asl avrebbe comunque dovuto – vista la gravità del fatto divulgato – avvisare Polizia Provinciale e Carabinieri Forestali, che come detto non ne sanno nulla. Ci siamo quindi informati con l’Asl di Pistoia e l’ufficio stampa Asl nonchè con il dr. Luigi Valter Cino responsabile del settore veterinario, e tutti hanno categoricamente smentito, dopo avere fatto ulteriori verifiche, che per quanto li riguarda sia mai avvenuto il fatto e che siano state ritrovate parti o carcasse di animali sul posto.

c) “Oggi questo episodio incredibile e spaventoso di animali morti, dilaniati dai lupi. Siamo in una zona abitata, con case e persone, quest’ultimo attacco è avvenuto in un parcheggio, dove comunemente ci sono cittadini di tutte le età. Sono necessari interventi urgenti, non più soltanto per tutelare gli agricoltori e gli allevamenti, ma anche i cittadini comuni, visto che i predatori sono ormai arrivati in città“. Questa asserzione con un comunicato, ma di qualcosa non provato e con la possibile aggravante della divulgazione a mezzo stampa, è stata così commentata da Massimo Vitturi, responsabile Lav area animali selvatici: “Le dichiarazioni della Cia sono ai limiti del procurato allarme. I lupi non rappresentano un pericolo per i cittadini. Lav sta raccogliendo elementi per valutare con il nostro ufficio legale la presentazione di un esposto per procurato allarme”. Massimo Venturi ci ha poi comunicato che l’eventuale esposto non è stato formalizzato.