di Spartaco Gippoliti

Prefazione di Fulco Pratesi – Castel Negrino (2019) 155 pp., 16,90 euro.

In questo libro l’autore si cimenta nel descrivere gli anni della sua adolescenza – fine anni Settanta del secolo scorso e decennio successivo – passati a stretto contatto degli animali ospiti del Giardino Zoologico di Roma. Un’esperienza forse unica nel nostro Paese e che Spartaco Gippoliti – oggi studioso di Mammiferi nonché collaboratore di zoo e musei naturalistici italiani – ha voluto raccontare per cercare di opporsi ad uno storytelling a senso unico e assai diffuso da noi che dipinge gli zoo come strutture anacronistiche e prive di qualsiasi significato educativo.

E se negli ultimi anni sono apparsi diversi contributi storici che hanno visto come protagonisti zoo oggi non più esistenti come quello di Como, L’ultimo bambino dello zoo (titolo che si rifà esplicitamente al best-seller L’ultimo bambino nei boschi di Richard Louv) rimane unico nell’incentrare l’attenzione sugli aspetti zoologici e scientifici frutto dell’esperienza diretta o mediata dalle conoscenze dei guardiani dello zoo, che rappresentano il caposaldo da cui il giovane protagonista parte per un viaggio kiplingiano nella Giungla romana. A riprova che l’esperienza raccontata non rappresenta un’eccezione, nella prefazione Fulco Pratesi, storico fondatore del WWF Italia ammette: “Quando mi chiedevano da bambino cosa volessi fare da grande, rispondevo senza esitazioni ‘il direttore del Giardino Zoologic'”.

In conclusione, questo libro non è solo un inno alla diversità animale, ma anche un invito a non recidere il legame tra bambini e mondo naturale.

http://www.castelnegrino.com/narrativa/128-l-ultimo-bambino-dello-zoo-9788899341596.html