(Segue dalla prima) Possibile che tutti i lupi giganteschi del mondo si fossero riuniti nella Francia del XVIII e XIX secolo? Certamente no, forse la Francia aveva un sistema di monitoraggio e archiviazione migliore. Lupi di eccezionali dimensioni vengono segnalati – purtroppo per via degli abbattimenti, che lì sono legali a fronte di una popolazione lupina molto numerosa – anche in tempi relativamente recenti in Russia, dove svolgono una basilare predazione su cinghiali, cervi e alci evitando che danneggino gravemente l’ambiente, come verificatosi in passato.

Il biologo B. Verichev, Beloretsky, Bashkortostan, segnala questi casi: “Secondo L.P. Sabaneeva, nel XIX secolo i lupi più grandi hanno raggiunto i 64 kg. Nella letteratura venatoria degli anni ’70 del secolo scorso, secondo M.P. Pavlov, un esemplare di 72 kg era stato abbattuto nel territorio dell’Altai. Secondo Mikhail Pavlovich, i lupi più grandi vivono nei territori adiacenti al Volga superiore, nella zona del Volga-Kama, dove nel 1952-1963 furono catturati maschi di peso compreso tra 65 e 79 kg. Nella monografia di N.P. Naumov si citano lupi in Ucraina pesanti 92 e 96 kg, ma l’affidabilità di queste informazioni è discutibile ed è per questo che M.P. Pavlov non li inserì nel suo libro, scritto in seguito. Un’analisi delle fonti letterarie mi ha incuriosito e in qualche modo nuove informazioni di per sé sono apparse di prima mano. Nel 1962, un cacciatore del villaggio di Shigaevo nel distretto di Beloretsky, Hannan Uzyanbaev, uccise un lupo maschio di 96 kg vicino al villaggio di Novo-Belsk, pesandolo – come fece con molti lupi – sulla bilancia di un magazzino agricolo collettivo.

Nell’agosto 1988, un silvicoltore di Avzyanskoye, Valentin Shcheparev, uccise  un lupo di 81 kg, anche questo pesato con una bilancia da pavimento. Nel 2004, un cacciatore di Magnitogorsk, vicino al centro sciistico di montagna Bannoe situato nel distretto di Abzelilovsky, uccise e caricò sulla sua motoslitta un gigantesco lupo, pesato poi su una bilancia elettronica sotto il controllo dell’ingegnere capo del centro, Leonid Grinyuk. Il lupo pesava 95 kg. La stragrande maggioranza dei cacciatori di lupi non pesano le loro prede e, di conseguenza, si perdono informazioni uniche. Secondo i dati appena citati si possono trarre le seguenti conclusioni: negli ultimi 100 anni i lupi sono diventati più grandi e gli esemplari più grossi vivono negli Urali meridionali, nel Bashkortostan. Il peso di singoli lupi può raggiungere i 96 chilogrammi “.

Grande impronta di lupo.

Anche in Romania sono stati uccisi enormi lupi: il 31 gennaio 1971 un esemplare lungo 2,2 m (quindi circa 155 cm coda esclusa) e pesante 78 kg fu ucciso al “Cărbuniş”, nel territorio del comune di Şieu-Măgheruş contea di Bistriţa-Năsăud. Quella stessa primavera un altro esemplare, lungo 2,16 m, fu ucciso nella foresta di Gura Aţel, comune di Nemşa, contea di Sibiu. Alcuni lupi possono essere in proporzione più robusti di altri: un esemplare lungo 2 m (quindi circa 150 cm coda esclusa), del peso di 90 kg, fu ucciso nel 1988 vicino a Talea, contea di Prahova (fonte: The wolf populations (Canis Lupus L., Mammalia, Carnivora) in Romania and the human impact over the last two centuries, di Sorin Geacu, Romanian Academy, Institute of Geography, Bucureşti).

Il fatto che i lupi abbiano o meno avuto lo stomaco pieno naturalmente incide, ma non certo fino a 1/5 del suo peso, come alcuni scrivono o dicono. Un lupo anche se veramente affamato non sarebbe  in grado di ingollare carne per più del 15% del suo peso, cosa già notevolissima. Se mangiasse tutti i giorni, a un grande lupo come quelli nordamericani o russi basterebbero 3 kg di carne.

The New York Herald del  28 gennaio 1912 riporta che la pelle del lupo a sinistra nella foto, ucciso in Ontario, Canada, era lunga 255 cm dalla punta del naso alla fine della coda.
Tuttavia dalla fotografia non parrebbe.

Un lupo di straordinarie dimensioni, meglio dire incredibili, sarebbe stato ucciso ricordiamo che allora i lupi erano per legge considerati nocivi da sterminare ovunque, parchi inclusi a Seymour, Missouri, nel 1920. Ecco la storia: un gigantesco lupo aveva cominciato a terrorizzare la popolazione contadina rurale intorno a Seymour per settimane, predando il bestiame. Era sempre sfuggito alle battute di caccia e allora Seth Burks, un cacciatore locale, decise di procurarsi dei cani addestrati al lupo abbastanza validi e coraggiosi per l’impresa. Li trovò, ma dovette recarsi fino in Oklahoma. Si trattava di soli tre cani, che però rintracciarono il lupo vicino al Bollinger Ranch, a sud di Seymour. Seth e Bill Burks gli spararono, uccidendolo. Fu portato fino in città, in quello che oggi è il parco comunale, e appeso a un albero.

Non siamo riusciti a trovare il peso dell’animale, ma la lunghezza descritta sì. Misurato appeso, dalla punta del naso ai piedi posteriori (guardare la foto, le misure furono prese così), l’altezza sarebbe stata di 11 piedi, ossia 330 cm. In quella posizione la coda – che nei lupi rappresenta circa un quarto della lunghezza totale – era più corta delle zampe posteriori. La lunghezza dalla punta del naso all’inizio della coda sarebbe stata quindi di circa 250 cm, misura incredibile. La stessa lunghezza del corpo/testa di una tigre o leone adulti delle massime dimensioni, anche se naturalmente di minore peso di questi felini. Se le dimensioni fossero veramente state quelle, l’animale avrebbe pesato ben oltre un quintale. Fosse vero, la grandezza dell’animale non sarebbe dovuta alla prospettiva nella foto. Il lupo, pur sollevato un poco da terra, sembra essere alto circa il doppio dell’altezza di Seth Burks e di suo fratello Bill, lì vicini, e i 330 cm totali collimerebbero.

L’animale era talmente grande che inizialmente fu ritenuto una sorta di lupo preistorico gigante sopravvissuto, il Canis dirus. Ma era “solo” un lupo, poi scuoiato e trasformato in un tappeto da camino in casa Burks. Oggi non sappiamo se esista ancora o chi l’abbia. Burks non cedette l’animale a nessun museo e probabilmente la testa conciata fu tenuta attaccata alla pelle. Abbiamo trovato alcuni di questi dettagli in particolare nel libro Kings Corners: The True Story of a Small Town Cop in Rural Missouri di Randy H. Greer.

Seymour, 1920.

Senza dubbio gigantesco era pure il lupo ucciso a Flint, Michigan, il 18 novembre 1935. Earl Eastman stava cacciando con Fred Masse e un paio di compagni nella zona di Rhody Creek Trail, tra Seney e Grand Marais. Earl aveva lasciato il suo pranzo in macchina e stava tornando indietro per prenderlo quando all’improvviso vide arrivare di corsa, proprio verso di lui, tre cervi inseguiti da un enorme lupo, che Eastman uccise con tre colpi di fucile. Cercò di trascinare nella neve il lupo verso l’automobile ma riusciva a farlo solo per due o tre metri, era convinto che pesasse circa un quintale.

Il lupo ucciso a Flint, Michigan, nel 1935.

Lo aiutarono i suoi amici, appena giunti. Quando gli uomini tornarono al Grand Marais, Charlie Goodman fece sventrare il lupo e gettò le budella in una recinto di maiali sul retro della casa di Fred Masse. All’epoca Nick Carter era il guardiacaccia della zona e stimò che il lupo avesse circa sei anni, ed era uno dei più grandi che avesse mai visto. Earl vendette il lupo a un uomo di Pittsburgh per 250 dollari, con la condizione però di poterlo tenere, imbalsamato, per due anni nel suo negozio di barbiere a Flint. Poi l’animale fu portato e messo in mostra al Carnegie Institute di Pittsburgh, da dove poi scomparve misterioramente. Il lupo, misurato anche da biologi, era lungo 237 cm coda inclusa, era alto al garrese 97,5 cm, aveva il cranio largo (non lungo, largo) 32 cm e pesava 182 libbre, ossia 82 kg (dopo essere stato sviscerato e dissanguato in gran parte). Probabilmente doveva superare i 90 kg da vivo.

Quattro anni dopo, il 12 luglio 1939, lungo il Seventymile River, zona di Eagle, nell’Alaska centro-orientale, il famoso cacciatore di lupi Frank Glaser intrappolò e uccise un altro gigantesco lupo, pesante, una volta sventrato, 175 libbre  e cioè circa 79  kg. Si presumeva che da vivo  pesasse circa 90 kg. Stanley Young, biologo per l’US Biological Survey (istituto predecessore dell’US Fish and Wildlife Service), ne fa menzione nel suo libro del 1944, The Wolves of North America: “Era il più pesante mai preso da qualsiasi membro del personale del Fish and Wildlife Service”.

Si parla anche di un maschio di 172 libbre (ma con lo stomaco pieno di carne) catturato nei Territori del Nordovest nel 1947 e di un lupo di 157 libbre ucciso nel 1934 lungo il fiume Savage nelle montagne dell’Alaska. Tuttavia, dei circa 300 lupi che il biologo Layne Adams dell’US Geological Survey ha gestito lavorando nel Denali National Park and Preserve e Gates of the Arctic National Preserve, il più grande era un maschio di 135 libbre, a Denali. Adams ricorda ancora le dimensioni di quel lupo come se fosse una specie di mutante: “Era gigantesco per me, rispetto a quelli che gestivo normalmente. La prima cosa che ho notato è stata la dimensione della sua testa. Era enorme. Il peso medio dei lupi maschi a Denali è di 105 libbre”.

Al Barrette, della Fairbanks Fur Tannery, spiegò: “La maggior parte dei cacciatori invece non pesano i lupi che catturano e uccidono, perché li scuoiano sul campo. Anche se li pesassero, è probabile che peserebbero meno di quelli gestiti dai biologi perché sono stati in una trappola per diversi giorni. Quando i trapper li catturano, i lupi sono in movimento, in cerca di cibo, la loro pancia è vuota. Non capita spesso di catturare un lupo a stomaco pieno”. Barrette pesava circa 50 lupi l’anno, uccisi dai cacciatori, e il più grande era di 128 libbre.

Naturalmente tutti i casi citati sono da ritenersi relativi a eccezionali esemplari di lupo, e dobbiamo supporre che in passato e nel mondo ve ne siano stati anche altri. Tuttavia di norma tale specie, sebbene sia la più grande tra i canidi – i cani giganteschi sono frutto della selezione dell’uomo, e in mancanza di una continua opera in tal senso regrediscono velocemente a dimensioni più contenute –, è più piccola di quel che si pensa. La forza del lupo infatti è il branco, e grazie a questo la specie si perpetua con successo da centinaia di migliaia di anni.